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 ASSOCIAZIONE CULTURALE “IL MELABÓ  CENTRO STUDI MUSICA E PAROLA

 

 

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Chi siamo

 

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Il Convento di Santa Maria la Vite

(con le modalità di utilizzo e di affitto degli spazi)

 

Giuditta Podestà

(pagina dedicata a Giuditta, la  “professoressa” alla quale si devono i restauri del Convento di Olginate e la fondazione del CEISLO, Centro Internazionale di Studi Lombardi)

 

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Visite guidate al Convento di Santa Maria la Vite, Monumento storico del XIII secolo

 

Contatti e iscrizioni al Melabò

 

 

 

News e Appuntamenti

 

 

 

►►Il nuovo libro di Giuseppe Leone edito dal Melabò

D’IN SU LA VETTA DELLA TORRE ANTICA

Giacomo Leopardi e Carmelo Bene sospesi fra silenzio e voce

 

 

►►MOSTRA DEI VINCITORI (categoria Artisti) DEL CONCORSO:

       Invenzioni e inventori a Malgrate e dintorni - Fantasia e creatività nel mondo dell’arte e del lavoro

 

 

►►FRATE LIBRO

 

 

►►VISITE GUIDATE al Convento di Santa Maria la Vite

 

 

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Dopo il saggio Silone e Machiavelli (2003) e altre comparazioni poetico-musicali scritte in collaborazione con il critico musicale Roberto Zambonini, fra cui: Leopardi-Mozart (2008), Silone-Puccini (2009), Mazzini-Mozart (2011), Gadda-Malher (2012), Giuseppe Leone propone un confronto fra Giacomo Leopardi e Carmelo Bene. Partendo da un luogo emblematico come la torre (quella Campanaria di Recanati che rimanda al Passero solitario di Leopardi e degli Asinelli di Bologna che evoca la Lectura Dantis di Carmelo Bene), Leone legge l’opera dei due grandi attraverso i contrasti scrittura/oralità, silenzio/voce, significante/significato, che furono alla base delle performance teatrali dell’artista salentino, ma che non sono stati meno determinanti nello sviluppo dell’opera leopardiana. Una lettura attenta e puntuale che il critico conduce attraverso un andirivieni di comparazioni fra analisi testuali e testimonianze biografiche e autobiografiche, che rivelano insospettate similitudini fra due geni che perseguirono l’identico fine di orientare la poesia e il teatro nel segno della voce, nel tentativo di strapparli al silenzio della scrittura.

 

 

 

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Invenzioni e inventori a Malgrate e dintorni

 

Quadreria di Malgrate - aprile 2015

Una delle opere in acciaio di Giuseppe e Giulia Livoni

 

 

 

Quadrearia di Malgrate - aprile 2015

Un momento dell’inaugurazione della Mostra dei vincitori

 

 

 

 

 

 

 

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F R A T E   L I B R O

 

Foto5

 

 

 

 

Libri acquistabili o consultabili presso il

Convento di Santa Maria la Vite

 

 

 

 

 

 

 

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> Carlo Del Teglio – Tutte le poesie

a cura di Giuseppe Leone

(Il Melabò)

 

 

Il volume raccoglie in ordine cronologico tutte le poesie pubblicate da Carlo Del Teglio e altre sue liriche inedite: un itinerario creativo che, partendo dal canto del paesaggio premanese e dal mito della natura primigenia, approda a una poetica, scrive Giuseppe Pontiggia, «che parrebbe riprendere il Pascoli paesista più inattuale... per sovrapporlo alle suggestioni divisionistiche della pittura lombarda, filtrate però dalla allusività ariosa di Sereni, e che promuove incontri sconcertanti fra reminiscenze classiche e ironie liberty, fra arcaicità e decadenza».

In appendice al volume anche un saggio critico-musicale di Roberto Zambonini che evidenzia quanto la musica fosse per il poeta un altro modo di interpretare liricamente la realtà. A venticinque anni dalla morte del poeta, questo testo, frutto di un intenso lavoro critico e filologico, restituisce nella sua integrità una voce lirica e civile a un tempo, tra le più originali nel panorama poetico del Novecento.

 

(prezzo di copertina: 25,00 Euro => prezzo Melabò: 20,00 Euro)

 

 

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> Il ricamo della Regina

Carlo Del Teglio

a cura di Giuseppe Leone

(Il Melabò - Cattaneo Grafiche, Oggiono 2012)

Racconto inedito di Carlo Del Teglio, poeta, scrittore e giornalista, nato a Premana il 1 ottobre 1926 e morto a Lecco il 5 gennaio 1988

È un racconto ambientato al tempo della rivoluzione francese (1789): è la vicenda di un giovane, Simon, vissuto e cresciuto fino a vent’anni, in una famiglia di contadini della provincia francese. Vive una vita spensierata e tranquilla, fino al giorno in cui viene a sapere dai suoi stessi genitori, che, appena nato, era stato affidato a loro da una famiglia aristocratica della capitale. Si trasferisce, quindi, a Parigi, alla ricerca della nuova identità e della nuova paternità. Qui la sua ricerca s’intreccia con gli episodi e i fatti più significativi della rivoluzione: dalla Bastiglia al Campo di Marte, dall’Assemblea Costituente alla Legislativa, dalla Monarchia costituzionale alla Repubblica giacobina, dalla Convenzione alla condanna e morte del re e della regina.

Il tutto frutto di una sapiente ricostruzione romanzata intorno a un ricamo di Maria Antonietta: un roseo putto alato, su tela di lino, l’ultimo suo lavoro, eseguito nel carcere del Temple, dove l’ex-sovrana era rinchiusa in attesa dell’esecuzione. Carlo Del Teglio aveva potuto ammirare questo ricamo nella casa di Alessandro Manzoni in Via Morone a Milano e rimanere colpito soprattutto per una scritta di una nipote del Manzoni, Vittoria Brambilla, che informava come quel ricamo fosse giunto dalla prigione parigina alla casa dello scrittore. La regina lo regalò, in segno di riconoscenza, alla sua maestra di ricamo; questa alla vedova del filosofo Condorcet, Sophie, che ne fece dono alla sua grande amica Giulia Beccaria, madre di Alessandro. Oggi il quadretto, con una cornice importante, è appeso in una stanza a fianco della camera da letto nella quale Alessandro Manzoni morì.

 

(prezzo di copertina: 14,00 Euro => prezzo Melabò: 10,00 Euro)

 

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> La poesia di Carlo Del Teglio

Giuseppe Leone

(Cattaneo Editore - Lecco 2003)

Saggio del critico letterario Giuseppe Leone sulla poesia e sulla poetica del poeta premanese di ispirazione celtica Carlo Del Teglio morto a Lecco nel gennaio del 1988.

(prezzo di copertina: 12,50 Euro => prezzo Melabò: 10,00 Euro)

 

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> Santa Maria la Vite

Le voci, l'arte, la storia, la fede di un Convento fra impronte del passato e progetti per il futuro

Si tratta di un volumetto realizzato dal Melabò nel 2009 in occasione dell’inaugurazione della propria sede operativa nel Convento di Santa Maria la Vite. Riassume la storia sin qui conosciuta di questo Convento, monumento storico del XIII secolo, dove sono conservati preziosi affreschi del Cinquecento di Scuola Lombarda.

 

(prezzo: 5,00 Euro)

 

 

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> L’ottimismo della conchiglia

Il pensiero e l’opera di Giuditta Podestà fra comparatismo e europeismo

a cura di Giuseppe Leone

 

Edito dalla FrancoAngeli di Milano e scritto a più mani, il saggio critico “L’ottimismo della conchiglia”, curato da Giuseppe Leone, ci restituisce una intellettuale di grande spessore che ha contribuito ad affermare la letteratura comparata in Italia e che ha anticipato molte delle tematiche e delle problematiche legate all’Europa Unita.

 

(prezzo di copertina: 27,00 Euro ==> prezzo Melabò: 20,00 Euro)

Indice del libro

Premessa                                                                                                         pag.        7

Ringraziamenti                                                                                                    »         9

Parte prima – Comparatismo e umanesimo

L’ottimismo della conchiglia. Il pensiero e l’opera di

Giuditta Podestà fra comparatismo ed europeismo

di Giuseppe Leone                                                                                        »       13

L’identità europea secondo Giuditta Podestà

di Luciano Malusa                                                                                       »       49

Giuditta Podestà studiosa di letterature comparate

di Luigi Cattanei                                                                                           »       75

Giuditta Podestà, un’umanista del nostro tempo

di Paola Ruminelli                                                                                        »       87

Da Wolfsburg un ricordo di Giuditta Podestà

di Luigi Vittorio Ferraris                                                                               »     103

Parte seconda – Un’amicizia fra cultura e idealità

Un’amicizia fra cultura e idealità

di Nunziapia Castellano Canevara                                                            »     113

Incontri europei con Giuditta Podestà

di Dieter Rügge                                                                                             »     119

In ricordo dei fratelli Podestà

di Nicoletta Lavaselli Ferrero                                                                      »     125

In ricordo del Ceislo e di Giuditta

di Maryse Jeuland-Meynaud                                                                      »     131

Parte terza – Il Convento di Santa Maria la Vite e il Ceislo

Il Convento di Santa Maria la Vite – Le ragioni di un re-

stauro

di Roberto Zambonini                                                                              pag.    137

La vita del Centro internazionale di studi lombardi

di Stefano Curci                                                                                            »     149

Parte quarta – Intervista, cronologia della vita

e delle opere, bibliografia

Intervista a Giuditta Podestà (2004)

di Stefano Curci                                                                                            »     183

Cronologia della vita e delle opere di Giuditta Podestà

a cura di Giuseppe Leone                                                                            »     187

Bibliografia degli scritti di Giuditta Podestà

a cura di Stefano Curci e Stefania Zanardi                                               »     193

Bibliografia degli scritti e delle commemorazioni dedicati

a Giuditta Podestà

a cura di Stefania Zanardi                                                                          »     199

Appendice – Un comparatista dimenticato

Arturo Farinelli e il comparatismo letterario

di Giuditta Podestà                                                                                      »     203

Gli autori                                                                                                              »     223

Indice dei nomi                                                                                                   »     225

 

 

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> Gli atti dei convegni Ceislo (1983 – 2001)

Giuditta Podestà (1921-2005), alla quale si devono i restauri del Convento di Santa Maria la Vite, nel 1983 ha fondato il Ceislo (Centro Internazionale di Studi Lombardi) e organizzato, per oltre vent’anni, convegni che hanno portato a Olginate docenti e studenti provenienti dalle più importanti università del mondo che si sono confrontati su tematiche riguardanti l’Europa nell’ottica della letteratura comparata.

Elenco degli Atti dei Convegni consultabili presso il Convento di Santa Maria la Vite:

1983

Immagine e parola

1984

Urbanistica e sociologia

1985-1986

Antropologia ed umanesimo

1987

La terza via: le nuove scelte

1988

Europei allo specchio per una cultura di pace

1989

Formazione e educazione in Europa domani

1990

Comunità europea e democrazia americana

1991

Scommessa Est/Ovest

1992

L’esplorazione dell’ignoto e la definizione dei segni

 

1993

Lo scrittore Carlo Emilio Gadda, moralista lombardo:

dall’ambiente familiare d’origine alla fortuna della sua opera in Europa

1994

La nuova filosofia del lavoro

1995

Europa ed Africa: tensioni e collaborazione

1996

Gleba antica e ruralità nuova tra ecologia ed umanesimo

1997

Le sfide dell’immateriale tra i poli della spiritualità risorgente e l’informatica

1998

Rivisitazione manzoniana - Attualità del messaggio

1999

Il pensiero forte, arma vincente agli inizi del nuovo millennio

2000

Gemellaggi culturali, staffette d’europeità

2001

Quale anima per l’Europa unita

 

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Convento di Santa Maria La Vite - Via Santa Maria, 10 - Olginate (LC)

Per informazioni: info@ilmelabo.it

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VISITE GUIDATE

al

Convento di Santa Maria la Vite

monumento storico del XIII secolo

OLGINATE (LC) - Via Santa Maria, 10

 

Per prenotare visite guidate al Convento: 347-6276272 

 

http://www.smarialavite.org/images/phocagallery/monastero/thumbs/phoca_thumb_l_smarialavite_006.jpg

Lato sud del chiostro - Convento di Santa Maria la Vite

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Il Convento di Santa Maria la Vite

 

Si tratta di un convento, diventato privato nei primi anni dell’Ottocento, le cui origini risalgono alla seconda metà del Duecento. Oggi non solo rappresenta un patrimonio architettonico e artistico di inestimabile valore, ma, anche, un luogo ricco di storia e di cultura che rimanda al medioevo, al sistema monastico europeo, alle grandi vie di comunicazione militare commerciale e devozionale, alla storia di Olginate e del suo territorio.

Riconosciuto dal Ministero dei Beni Culturali, il Convento di Santa Maria la Vite è stato fortezza, convento, filatoio, lazzaretto, centro rurale e abitazione privata.

Si deve alla famiglia Podestà, attuale proprietaria della struttura, e in particolare a Giuditta Podestà, docente universitaria e importante studiosa scomparsa nel 2005, il restauro del Convento (avvenuto tra gli anni Settanta e Ottanta) che ha portato alla luce preziosi tesori dell’arte e dell’architettura come alcuni affreschi del Quattrocento di Scuola Lombarda o l’antico altare in sasso.

Tra gli anni Ottanta e i primi anni del terzo millennio, Giuditta ha trasformato il Convento, fondando il CEISLO (Centro Internazionale di Studi Lombardi), in un centro culturale che ha ospitato seminari, corsi e convegni che hanno portato a Olginate docenti e studenti provenienti da ogni parte del mondo.

Altare in sasso del sacello originario del

Convento di Santa Maria la Vite

 

 

Per prenotare visite guidate al Convento: 347-6276272 

 

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