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ASSOCIAZIONE CULTURALE “IL MELABÓ  CENTRO STUDI MUSICA E PAROLA

 

 

Chi siamo

 

Dove siamo (con la mappa di Olginate e l’indicazione dei parcheggi auto)

 

Il Convento di Santa Maria la Vite (con le modalità di utilizzo e di affitto degli spazi)

 

Giuditta Podestà (pagina dedicata a Giuditta, la  “professoressa” alla quale si devono i restauri del Convento e la

                                                             fondazione del Centro Internazionale di Studi Lombardi)

 

I progetti del Melabò

 

Corsi di ACQUERELLO e di CANTO (informazioni, prezzi, iscrizioni)

 

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Contatti e iscrizioni al Melabò

 

Calendario APPUNTAMENTI 2011

 

 

News e Appuntamenti

 

 

> Sora Commedia e Frate Jazz 2012 - Quarta edizione

 

     Sabato 26 maggio = Tino Tracanna (sax) e Antonio Zambrini (pianoforte)

  

     Il Convento di Santa Maria la Vite si apre nuovamente al grande Jazz!!

 

> Mostra Itinerante di IGNAZIO SILONE nel mondo

      MALGRATE = Quadreria di Via San Dionigi = 5 - 19 maggio 2012

 

> MOSTRA a Tema: “Invenzioni e inventori a Malgrate e dintorni”

    Quadreria di Malgrate   

                        

> Libri in Convento    Frate Libro

 

> Visite guidate al Convento di Santa Maria la Vite

   

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IL JAZZ NEL CONVENTO DI SANTA MARIA LA VITE

 

 

 

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MALGRATE

 

L’Arte è un fiore selvaggio, ama la libertà

 

5 – 19 maggio 2012

 

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ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO DELLA MOSTRA DI SILONE

 

5 – 19 maggio 2012

 

Da lunedì a venerdì: dalle 17,00 alle 19,00

 

Sabato e domenica: dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 16,00 alle 19,30

 

Visite guidate per le scuole su prenotazione al  346-3666496 / 347-6276272

 

 

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Si sarebbe potuto chiamarla anche “primavera siloniana” la manifestazione che il Comune di Malgrate, in collaborazione con l’Associazione Culturale “Il Melabò” e il contributo della Regione Lombardia e dell’ACEL, organizzerà dal 5 al 19 maggio 2012 nella Quadreria Bovara Reina di Malgrate, in onore di uno dei più grandi scrittori della letteratura europea del Novecento. Si tratta della Mostra Itinerante di Ignazio Silone nel mondo:L'arte è un fiore selvaggio, ama la libertà - L'uomo, lo scrittore, l'intellettuale" promossa, sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, dal Centro Studi Ignazio Silone di Pescina e dall'Archivio di Stato dell'Aquila e inaugurata a Roma il 15 dicembre 2010 alla presenza delle massime cariche istituzionali dello stato e della regione, e dei rappresentanti istituzionali dei paesi nei quali farà tappa la mostra (Zurigo, Budapest, Berlino,Varsavia, Mosca, San Pietroburgo, Praga, Washington e Shangai).

 

La mostra itinerante, curata da Martorano Di Cesare e Sebastiana Ferrari (Archivio di Stato dell’Aquila) e approdata a Malgrate grazie anche all’interessamento del critico letterario Giuseppe Leone da anni collaboratore del Centro Studi di Pescina, è articolata in ottanta pannelli che illustrano e raccontano i più rilevanti episodi, la vita e l'attività del grande scrittore pescinese ed i momenti salienti dell'attività di ricerca, culturale, bibliografica, editoriale del Centro Studi, ivi comprese sedici edizioni del Premio Internazionale voluto dalla Regione Abruzzo. La mostra è poi arricchita da un catalogo a colori di 126 pagine.

 

Quarta tappa dopo Roma, Assisi e Bologna, la Mostra ha lo scopo di creare momenti di riflessione e dibattito sulle tematiche sollevate dalle opere del grande scrittore e dalle sue esperienze (dalla fitta corrispondenza che intraprese con i più noti personaggi del tempo ai suoi libri e ai suoi saggi; dall’esperienza della missione spagnola all’esilio; dagli approfondimenti sulle dittature europee degli anni Venti e Trenta alle meditazioni sulle democrazie occidentali e sulla necessità dell’Europa Unita).

È noto quanto l’attività artistica di Ignazio Silone debba alla sua militanza politica nel Partito Comunista Italiano e alle drammatiche vicissitudini che porteranno lo scrittore prima a dissentire dalla linea politica di Stalin e ad essere espulso dal partito nel 1931, e poi a lottare contro il fascismo durante l’esilio consumato in prevalenza in Svizzera, dove potrà rimanere solo in qualità di internato.

Diventato scrittore per l’esigenza di testimoniare il dramma di quella clamorosa rottura, Secondo Tranquilli, con lo pseudonimo di Ignazio Silone, darà vita a una vastissima produzione letteraria, fra opere di narrativa e di saggistica, che gli darà fama mondiale, grazie all’impegno civile della sua ispirazione votata a dar voce e volto agli umili “cafoni” d’Abruzzo.

 

Scrittore atipico nel panorama letterario italiano da sempre arroccato su posizioni idealizzanti e classicheggianti, Ignazio Silone ha avuto, sin dagli anni del suo rientro in Italia (1945), un rapporto assai difficile con la critica ufficiale, tale da essere giudicato un “caso” piuttosto che uno scrittore fra altri scrittori.

Un “caso” letterario, negli anni Cinquanta, a causa, si disse, di un suo stile che non rientrava nel gusto e nelle abitudini dei lettori italiani e un “caso” politico e umano, in questi primi anni del Duemila, con l’accusa di essere stato una spia della polizia segreta fascista, costituiscono il bilancio, anche se non lo esauriscono, della critica nostrana nei suoi confronti. Operazioni entrambi subdole tese, la prima, a sminuire la portata letteraria della sua opera, la seconda a delegittimare l’uomo e la sua dignità di scrittore. Tutto il contrario di quanto si scriveva all’estero, dove Silone, per tutto l’arco della sua esistenza, era tutt’altro che un “caso”, era “il più grande scrittore italiano vivente”.

 

“Caso infinito”, scriverà Vittoriano Esposito, riassumendo la storia della critica su Silone dal dopoguerra ad oggi, fatta, a sua detta e non solo, più che di interpretazioni dell’opera, di tentativi atti a screditarla, ma tutti, per fortuna, falliti. E non solo perché presso la sede della Regione Abruzzo a L’Aquila, nel marzo del 2006, un convegno-processo aveva assolto Silone dalle accuse mossegli contro da un piccolo manipolo di storici revisionisti, ma anche perché l’opera siloniana sa difendersi da sé, tanto è l’onestà intellettuale e morale che la ispira. Ne era convinto anche Indro Montanelli, dichiarando che, se Silone avesse fatto veramente la spia, il primo a denunciarne la gravità sarebbe stata la sua stessa coscienza, perciò la sua opera letteraria.

 

A questo Silone, pensatore e artista, rende omaggio questa mostra, per far riflettere su un autore che si è candidato da tempo a coscienza critica e morale dell’Europa che aspira a diventare unita e federalista, quella che egli stesso ha sognato nell’esilio svizzero e dopo, durante il periodo della “Guerra fredda”, nel segno di valori socialisti e cristiani a un tempo, nei quali seppe mirabilmente riconoscersi e immedesimarsi, definendosi “socialista senza Partito e cristiano senza Chiesa”.

 

 

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Quadreria di Malgrate

14 - 25 aprile 2012

 

MOSTRA a Tema

 

INVENZIONI  E  INVENTORI  A  MALGRATE  E  DINTORNI

 

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La Mostra a tema, che si è conclusa lo scorso 25 aprile, avrà un’appendice nel prossimo mese di agosto (sabato 25 agosto 2012) con uno spettacolo poetico-musicale che si propone di indagare i motivi che hanno fatto di Malgrate, tra Ottocento e Novencento, un luogo di produzione culturale e artistica capace di esprimere due importanti inventori come Pietro Vassena e Tommaso Agudio.

Nel corso della serata saranno segnalate e premiate le tre opere più votate dai visitatori della mostra.

 

sabato 25 agosto ore 21

Malgrate, cortile di Palazzo Agudio

 

“Candido e l’ottimismo”

Viaggio poetico-musicale fra Signori illuminati e illustri letterati

 

Marco Marangon (attore)

Ancilla Oggioni (attrice)

Daniela De Francesco (soprano)

Roberto Fumagalli (pianoforte)

 

 

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F R A T E   L I B R O

 

 

 

Elenco dei Libri reperibili presso il Convento di Santa Maria la Vite:

 

> Il ricamo della Regina

      Carlo Del Teglio

      a cura di Giuseppe Leone

       (Il Melabò - Cattaneo Grafiche, Oggiono 2012)

 

 

Racconto inedito di Carlo Del Teglio, poeta, scrittore e giornalista, nato a Premana il 1 ottobre 1926 e morto a Lecco il 5 gennaio 1988.

 

È un racconto ambientato al tempo della rivoluzione francese (1789): è la vicenda di un giovane, Simon, vissuto e cresciuto fino a vent’anni, in una famiglia di contadini della provincia francese. Vive una vita spensierata e tranquilla, fino al giorno in cui viene a sapere dai suoi stessi genitori, che, appena nato, era stato affidato a loro da una famiglia aristocratica della capitale. Si trasferisce, quindi, a Parigi, alla ricerca della nuova identità e della nuova paternità. Qui la sua ricerca s’intreccia con gli episodi e i fatti più significativi della rivoluzione: dalla Bastiglia al Campo di Marte, dall’Assemblea Costituente alla Legislativa, dalla Monarchia costituzionale alla Repubblica giacobina, dalla Convenzione alla condanna e morte del re e della regina.

Il tutto frutto di una sapiente ricostruzione romanzata intorno a un ricamo di Maria Antonietta: un roseo putto alato, su tela di lino, l’ultimo suo lavoro, eseguito nel carcere del Temple, dove l’ex-sovrana era rinchiusa in attesa dell’esecuzione. Carlo Del Teglio aveva potuto ammirare questo ricamo nella casa di Alessandro Manzoni in Via Morone a Milano e rimanere colpito soprattutto per una scritta di una nipote del Manzoni, Vittoria Brambilla, che informava come quel ricamo fosse giunto dalla prigione parigina alla casa dello scrittore. La regina lo regalò, in segno di riconoscenza, alla sua maestra di ricamo; questa alla vedova del filosofo Condorcet, Sophie, che ne fece dono alla sua grande amica Giulia Beccaria, madre di Alessandro. Oggi il quadretto, con una cornice importante, è appeso in una stanza a fianco della camera da letto nella quale Alessandro Manzoni morì.

 

 

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> Santa Maria la Vite

Le voci, l'arte, la storia, la fede di un Convento fra impronte del passato e progetti per il futuro

 

 

Si tratta di un volumetto realizzato dal Melabò nel 2009 in occasione dell’inaugurazione della propria sede operativa a Olginate nel Convento di Santa Maria la Vite. Riassume la storia sin qui conosciuta di questo Convento, monumento storico del XIII secolo riconosciuto dal Ministero dei Beni Culturali.

(prezzo: 5,00 Euro)

 

 

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> La poesia di Carlo Del Teglio

      Giuseppe Leone      

       (Cattaneo Editore - Lecco 2003)

 

 

Saggio del critico letterario Giuseppe Leone sulla poesia e sulla poetica del poeta premanese di ispirazione celtica Carlo Del Teglio morto a Lecco nel gennaio del 1988

(prezzo di copertina: 12,50 Euro => prezzo Melabò: 10,00 Euro)

 

 

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> L’ottimismo della conchiglia

Il pensiero e l’opera di Giuditta Podestà fra comparatismo e europeismo

 

Edito dalla FrancoAngeli di Milano e scritto a più mani, il saggio critico “L’ottimismo della conchiglia”, curato da Giuseppe Leone, ci restituisce una intellettuale di grande spessore che ha contribuito ad affermare la letteratura comparata in Italia e che ha anticipato molte delle tematiche e delle problematiche legate all’Europa Unita.

 

  

 

(prezzo di copertina: 27,00 Euro ==> prezzo Melabò: 20,00 Euro)

 

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Giuditta Podestà (1921-2005), alla quale si devono i restauri del Convento di Santa Maria la Vite, nel 1983 ha fondato il Ceislo (Centro Internazionale di Studi Lombardi) e organizzato, per oltre vent’anni, convegni che hanno portato nel Convento di Olginate docenti e studenti provenienti dalle più importanti università del mondo che si sono confrontati su tematiche riguardanti l’Europa e la letteratura comparata.

 

Nel Convento sono custoditi e consultabili gli atti dei Convegni del Ceislo:

 

Gli atti dei convegni Ceislo (1983 – 2001)

Immagine e parola (1983)

Urbanistica e sociologia (1984)

Antropologia ed umanesimo (1985)-(1986)

La terza via: le nuove scelte (1987)

Europei allo specchio per una cultura di pace (1988)

Formazione e educazione in Europa domani (1989)

Comunità europea e democrazia americana (1990)

Scommessa Est/Ovest (1991)

L’esplorazione dell’ignoto e la definizione dei segni (1992)

Lo scrittore Carlo Emilio Gadda, moralista lombardo:

dall’ambiente familiare d’origine alla fortuna della sua opera in Europa (1993)

La nuova filosofia del lavoro (1994)

Europa ed Africa: tensioni e collaborazione (1995)

Gleba antica e ruralità nuova tra ecologia ed umanesimo (1996)

Le sfide dell’immateriale tra i poli della spiritualità risorgente e l’informatica (1997)

Rivisitazione manzoniana attualità del messaggio (1998)

Il pensiero forte, arma vincente agli inizi del nuovo millennio (1999)

Gemellaggi culturali, staffette d’europeità (2000)

Quale anima per l’Europa unita (2001)

 

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Convento di Santa Maria La Vite  -  Via Santa Maria, 10 - Olginate (LC)

 

Per informazioni: info@ilmelabo.it

 

 

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VISITE GUIDATE

 

al

 

Convento di Santa Maria la Vite

monumento storico del XIII secolo riconosciuto dal ministero dei Beni culturali

 

OLGINATE (LC) - Via Santa Maria, 10

 

 

Lato nord del Convento di Santa Maria la Vite

 

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Il Convento di Santa Maria la Vite è aperto al pubblico:

 

in occasione di spettacoli e manifestazioni

 

in ogni momento dell’anno su prenotazione chiamando il numero: 347-6276272

 

per visite guidate: 347-6276272

 

 

Altare della chiesa di Santa Maria la Vite

 

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